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IV Gruppo Tiburtino

Indirizzo IV Gruppo Tiburtino

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Il Comandante
Emanuele Stangoni

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e-mail  potsostitutivi.polizialocale@comune.roma.it
Territorio di competenza 
Zone: Casal Bertone, Casal Bruciato, Tiburtino Nord, Tiburtino Sud, S. Basilio, Tor Cervara, Pietralata, Casal de’ Pazzi, S.Alessandro, Settecamini.

One comment

  1. Oggetto: il parco Alessandrino – DENUNCIA

    Oggi è il 20 agosto, e mi ritrovo a scrivere questa denuncia.
    Lo faccio sulle forze e sul tempo che non ho, poiché l’anno lavorativo me li ha sottratti.
    Ma proprio per questo vi scrivo, dato che due giorni fa (18 agosto), essendo finalmente in vacanza, mi sono concesso una bellissima passeggiata per il mio quartiere ed ho quindi percorso via della Marranella coi suoi maghi fruttaroli che gareggiano l’uno con l’altro rendendo le frutterie dei templi; e con i templi veri: quello cinese, quello islamico, e con i molti internet point utilissimi, con i ristoranti indiani. Ho proseguito poi per via di Torpignattara anch’essa ricca di templari frutterie splendidamente esorbitanti per via delle montagne di frutta accatastata (ma un tempo lo era di più, adesso sembra una via diversa, immiserita); e la gelateria e il forno confinanti e vivificanti la strada coi loro tavoli di persone che neanche si passa ( ma è questo il bello di un quartiere popoloso come il nostro!); e i negozi d’abbigliamento di questi cinesi che sono così vicini a questi italiani che sempre più precipitano nella povertà economica – e chi meglio di noi che viviamo sulla Casilina ne è colpito!
    Ormai le cassette della posta ci sono diventate nemiche, in netta discrepanza con le nostre economie personali e con l’arrangiarsi generale traboccano di bollette rincarate e di multe continue ed esorbitanti. Altro che le cassette delle frutterie nostrane, esorbitanti per bellezza e gusto e compensanti economicamente le prime coi loro prezzi amichevoli!
    Eppure, dimentico di questa forma di ignobile civiltà basata sul vampirismo economico a scapito dei cittadini, che è quasi persecuzione ormai, il 18 agosto me ne andavo a spasso per il mio quartiere come fosse la prima volta, rapito dalla vitalità dolce, buona, fruttata e multietnica tipica di Torpignattara. Includo in tutto questo, ovviamente, anche i bevoni e i tossici che qui e là si possono incontrare (figli proprio di questa civiltà) e le bottiglie e le cartacce che rendono il nostro quartiere generalmente sporchissimo e che si devono imputare alla non adeguata “pattuglia di pulizia AMA” con cui il Comune e quindi il Municipio tratta da sempre queste nostre vie sovrappopolate. L’ignoranza di qualche cittadino esiste ma è un fattore collaterale e marginale, come vedremo, poiché un conto è quando l’ubriaco lascia cadere una bottiglia vuota, un altro conto è quando un Amministrazione comunale e territoriale lascia cadere un intero quartiere o parte di esso come nel caso di specie qui trattato ovvero il parco dell’Acquedotto Alessandrino dove le persone, la storia e la natura che in esso s’addensano e vivono non possono essere trattate come una stupida bottiglia vuota!
    E’ così che il 18 agosto, alle ore 19.00 circa, mi sono ritrovato davanti allo spettacolo osceno, assurdo e inaccettabile del parco dell’Acquedotto Alessandrino invaso dall’immondizia come fosse stato abbandonato da giorni, anzi da settimane. E sicuramente è così. Una trentina di foto e due brevi video allegati lo dimostrano e ce lo rendono com’era il 19 e il 20 agosto e come probabilmente è ancora in questo momento.

    A questo punto vi domando:
    possibile che nessun burocrate dei vostri uffici abbia fatto una passeggiata come la mia nelle ultime settimane?
    Possibile che nessuno di voi abbia portato i figli a giocare tra quei vetri di bottiglia, quelle buste perse e quei cassonetti stracolmi?
    Non dico di fare come nel film “A piedi nudi nel parco”, ma nemmeno è possibile che nel parco ci dobbiamo andare con gli stivali di gomma!
    Possibile che nessuno storico o archeologo vostro funzionario stipendiato (da noi cittadini) abbia mai avuto voglia di esercitare i suoi doveri non burocratici andando a visitare quel monumento del 226 D.C. che è costituito da archi, realizzato in opus latericium e che invece di trovarsi come in un museo all’aperto si ritrova come in una discarica all’aperto?
    Possibile che a nessun “nostro” addetto del servizio giardini gli si sia rivoltato lo stomaco davanti a quel giardino di rifiuti e dall’erba incolta e cespugli alti un metro?
    Possibile che nessuno di Voi amministratori del verde sia minimamente sensibile al verde?
    Possibile che neanche una delle nostre coltissime addette dell’ufficio cultura abbia mai avuto voglia di leggere un bel libro stendendo le zampe tra i rifiuti che circondano tutte le panchine lì presenti nessuna esclusa?
    E se non voi di persona o per esercitare le vostre fuzioni – che in quanto ad amore per il bene comune (e del Comune) siete notoriamente piuttosto stitici – possibile che nemmeno il vostro cane – che stitico non è mai – vi abbia mai trascinato ad accompagnarlo laggiù, in quell’inferno, per l’esercizio delle sue funzioni?
    E la Polizia municipale, esiste ancora o è stata licenziata in massa?
    Eppure io so che c’è, dato che in questi ultimi giorni mi è capitato di vedere molti vigili, e spesso,
    e perfino nei pressi del parco.
    La mattina del giorno 19, per esempio, mentre tornavo dal mio giro di documentazione fotografica e video qui in minima parte allegati, ho visto dei vigili che controllavano i documenti di un autista dal furgone rosso fermo davanti ad una frutteria in via di Torpignattara, forse per fargli una di quelle multe rionali attualmente in voga che vengono perpetrate contro le terribili, pericolose, criminali cassette di frutta traboccanti e che hanno già fatto chiudere diverse frutterie. Quindi volevo fermarmi e segnalare quanto sopra, ma dato che non mi piace prendermi in giro da solo me ne sono andato lasciando i vigili ai loro ben più importanti e urgenti compiti.

    Eppure le tasse e le multe che paghiamo dovrebbero ritornarci quantomeno in servizi basilari e imprescindibili quali pulizia del territorio e cura del verde, o no?

    A proposito di multe inflitte e di denaro recuperato dal nostro Municipio, anche per sfatare il mito del “Municipio povero”, vorrei citare un articolo del 12 maggio 2014 tratto dal quotidiano on line RomaNotizie, vostro corrispondente (anche ideologicamente).

    “Sono una delle caratteristiche del quartiere di Tor Pignattara: le frutterie/alimentari (quasi) h24 che inondano i marciapiedi con le loro cassette piene zeppe di frutta e verdura.
    Installazioni gastronomiche, in realtà, ampiamente proibite dalla legge sia per questioni sanitari sia per via dell’abusiva occupazione del suolo pubblico.”

    (…) Dopo i dovuti accertamenti del caso il Gruppo diretto dal Dirigente dott. Maurizio Maggi “è recentemente intervenuto contro le occupazioni abusive delle frutterie in zona Casilina/Torpignattara, emettendo provvedimenti di chiusura e ingenti multe.”

    E sempre a proposito di multe, qui di seguito cito un altro articolo, di dieci anni fa, intitolato Torpignattara batte i Parioli, 700 multe in sole quattro ore.

    “(…) tra i venti raggruppamenti dei vigili romani – includendo anche il Git, gruppo intervento traffico, che non ha una competenza territorialmente limitata su base municipale – la palma del più severo va al sesto gruppo comandato da Pietro Di Girolamo, area Torpignattara e dintorni, con 704 multe in quattro ore di lavoro. A seguire, il secondo gruppo, zona Parioli (…)

    Ma almeno nel 2004 il parco Alessandrino era pulito e Largo Pettazzoni, se non ricordo male, era un luogo dell’Estate Romana.
    Mentre oggi è questa l’estate romana che ci tocca subire per colpa vostra!

    E poi non ci sono solo le multe ma ci sono le tasse comunali, quelle quote che dalle nostre tasche vanno nelle casse del Comune. E il Comune, si sa, ha le mani in pasta in molti affari.

    Pertanto credo sia giusto e necessario inoltrarvi questa lettera, formalizzarvi questa denuncia, corredata anche di elementi probatori e vistosi, nonché sfogo meritato di un povero cittadino che non può far altro che scrivere alla propria Amministrazione municipale invece di godersi un po’ di vacanza, dato che io abito qui e in questa mia vacanza romana è primariamente compreso anche il parco Alessandrino, verso cui, come suo primario abitante, dovrei nutrire qualche sentimento d’affetto e qualche aspettativa di piacevole fruizione.
    Massimiliano Gusmaroli

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